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Artemisia

Schede informative

L’Artemisia è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee, (che a sua volta appartiene alla famiglia delle Composite), viene anche chiamata artemisia“assenzio maggiore”; si tratta di una pianta erbacea di tipo perenne, in inverno perde la parte aerea e in estate produce delle spighe composte di pallini color oro, la sua diffusione è a livello europeo, ma è presente anche in Asia.

La storia ci racconta che questa bevanda fu eliminata dal commercio, poiché provocava assuefazione, allucinazioni sia uditive sia visive, in chi ne faceva un uso smodato, in Francia era chiamata la “Fata Verde”, nei circoli letterari e artistici nei quali se ne faceva largo impiego.

Il nome Composite è legato al fatto che i fiori non si presentano da soli, ma come piccole infiorescenze a capolino, “composte”, ognuna, da numerosi piccoli fiori.
L’artemisia cresce soprattutto nei prati, nei pressi di fiumi e lungo i sentieri, dunque è abbastanza diffusa.

Può raggiungere l’altezza anche di un metro, ha un fusto mediamente legnoso, i ramoscelli hanno foglie verdi grigiastre le quali emanano, se sfiorate un odore intenso, mentre il sapore è amaro.

L’artemisia è una pianta, che come spesso succede in natura ha “due facce” un’utile e una potenzialmente pericolosa, infatti, per certi versi se ne sfruttano le interessanti proprietà a livello erboristico, ma per molti di noi può rappresentare una sostanza allergizzante. Vediamo nello specifico gli aspetti positivi e quelli negativi.

È’ una pianta medicinale, il cui impiego più conosciuto è il distillato di assenzio, dal sapore fortemente amaro; va bevuto diluito e zuccherato, le proprietà sono digestive, toniche e antinfiammatorie.

Questa pianta può causare rinite allergica sia nel periodo estivo sia in quello autunnale, appartenendo alla grande famiglia delle Composite, ed essendo, infatti, molto presente e diffusa su tutto il territorio italiano.

Della stessa famiglia le più allergeniche sono: Artemisia vulgaris, Artemisia absinthium, in Germania, ad esempio il servizio di Previsioni Polliniche stima che, una concentrazione superiore a sei granuli/metro cubo d’aria, sia un potenziale rischio per chi è allergico a tale polline.

Chi è allergico all’artemisia può avere reazioni allergiche potenziali anche nei confronti di alcuni alimenti tra cui: sedano, carote,finocchio, zucca,banana, olio di girasole, miele e camomilla.

Alessandra Mallarino

   

Story by Alessandra Mallarino

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