La primavera è la stagione più temuta da coloro che soffrono di allergie, ma ciò non deve fare abbassare la guardia, poiché anche nel resto dell’anno ad esempio in questa stagione, di allergie, è ancora possibile parlarne e soprattutto soffrirne, specie se settembre e ottobre, come quest’anno continuano a regalarci giornate così soleggiate e calde.
Alcune graminacee ad esempio possono ancora farsi sentire, ma subentrano anche altri elementi disturbatori, come ad esempio le muffe o l’assenzio, quest’ultimo fiorisce fino alla fine di ottobre.
Specie al Nord, in campagna o nei parti cittadini, non smette di infastidire la famigerata parietaria, la quale come sappiamo, colpisce occhi e prime vie respiratorie.
Ambrosia e assenzio possono aggiungersi in autunno a “solleticare” i nasi più delicati. Le muffe che arrivano insieme alla pioggia, possono depositarsi sulle pareti, sulle finestre (la muffa più diffusa è in questo caso l’alternaria) all’interno delle case, senza dimenticare ad esempio quelle che si possono sviluppare nel cibo più comune e insospettabile: frutta e verdura (ad esempio possono “ospitare” l’aspergillus, che è anche presente né fieno e sui muri).
Un’altra muffa che in autunno può essere presente, e causare seri problemi è la “cladosporium herbarium” presente su erba e sulla buccia delle banane.
A tal fine è bene evitare, per coloro che sono allergici a queste sostanze, le passeggiate nei boschi o nei prati in autunno quando sul tappeto erboso si depositano le foglie secche.
Inoltre è sconsigliabile rastrellare foglie secche, o stanziare in una serra.
In casa:
- verificare spesso, attraverso un’attenta pulizia che non vi siano depositi nei filtri degli umidificatori
- tenere pulita e asciutta la cantina
- non utilizzare la carta da pareti ma trattare le pareti con una vernice adeguata e specifica antimuffa
- tenere sempre ben pulito il frigorifero, evitando di far deteriorare la verdura o la frutta.
Alessandra Mallarino
Story by Alessandra Mallarino

