In Italia in questi ultimi cinque anni si è verificata una crescita notevole di casi di asma, con un aumento percentuale che dal 5 ha visto aumentare la
casistica al 10%, dunque dieci persone su 100, in Italia soffrirebbero di questo problema.
Al congresso tenutosi a Roma della Società di Medicina Interna, sono stati resi noti i risultati in cui l’asma è un disturbo sempre più frequente soprattutto fra i bambini, partendo da due studi su due gruppi di soggetti molto differenti tra loro, da una parte un gruppo di bambini e dall’altra la squadra olimpica nazionale.
Il gruppo di bambini è stato soggetto a controllo per cinque anni, questo studio denominato Isaac (International Study of Asthma and Allergies in Childhood): l’asma evidenziava un aumento dal 6 al 12% nel corso del periodo di monitoraggio.
Mentre gli atleti (per un totale di 1500) sono stati considerati in riferimento alle ultime due olimpiadi (Sidney 2004 e Pechino 2008), in tale arco di tempo l’asma ha visto un aumento dall’8 al 15%, con associazioni in diversi casi di altre forme allergiche.
L’asma è una problematica che nel caso degli atleti va considerata con particolare attenzione, ma se gestita e seguita correttamente non rappresenta un ostacolo alla carriera agonistica.
Quali sono le cause maggiormente ipotizzate nello sviluppo e nell’espansione di questa malattia? Ai primi posti delle ipotesi vi è l’inquinamento come fattore scatenante, ma non va considerato il solo, poiché secondo gli esperti si tratterebbe di più cause concatenanti, a determinati stili di vita, a una sempre minore presenza di malattie infettive che hanno spinto i nostri organismi a “abbassare la guardia” dal punto di vista della produzione degli anticorpi.
Probabilmente nel prossimo futuro l’attenzione sarà più concentrata verso la produzione di farmaci atti a riequilibrare il sistema immunitario.
Alessandra Mallarino
Story by Alessandra Mallarino
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