Allergia canaglia, non solo in primavera. Tutta colpa di pollini, muffe e acari che non ci danno tregua neanche con l’arrivo del freddo. Difficoltà di respirazione, occhi rossi, gola irritata, starnuti e naso che cola sono i fastidiosi sintomi della rinite allergica che, secondo l’Organizzazione
Mondiale della Sanità, colpisce circa il 25% della popolazione globale di qualsiasi età, per raggiungere un picco del 40% tra i bambini.
Per chi ne soffre, il periodo peggiore coincide con i mesi primaverili. Ma non solo: l’allergia stagionale colpisce anche in autunno: a settembre e ottobre, graminacee e parietarie liberano i loro pollini, ed assenzio e ambrosia crescono copiose nei prati del nord Italia. Mentre la rinite perenne, causata da allergeni presenti nell’aria tutto l’anno, può provocare particolari disturbi proprio in questo periodo: basta pensare alle spore della muffa che si diffondono maggiormente a causa delle piogge e dell’umidità, e agli acari della polvere che si fanno più fastidiosi in ambienti chiusi e climatizzati.
Ma l’autunno è anche il periodo della prevenzione. Se ottobre risulta il mese ideale per effettuare il test cutaneo e scoprire con esattezza a cosa si è allergici, a novembre e dicembre è il momento di fare il vaccino per una graduale desensibilizzazione ai pollini. “Si iniettano nel soggetto più dosi di allergene diluito a concentrazioni crescenti, in questo modo – spiega il dottor Alessandro Buonomo, del Servizio di allergologia del Policlinico Gemelli – l’organismo si abitua alla sua presenza e riduce la risposta immunitaria che scatena l’allergia”. Nel frattempo, l’ideale sarebbe evitare le sostanze che la provocano, ma non è sempre facile. L’ alternativa è “mitigare i sintomi con l’assunzione di farmaci da banco: decongestionanti, antistaminici e corticosteroidi nasali.” E per le allergie più gravi, quelle che perdurano per lunghi periodi e con effetti maggiori, qualsiasi momento dell’anno è buono per cominciare la terapia.
Claudia Saputo
foto in licenza CC: See-ming Lee 李思明 SML
Story by Mario Masi


[...] Per chi ne soffre, il periodo peggiore coincide con i mesi primaverili. Ma non solo: l’allergia stagionale colpisce anche in autunno: a settembre e ottobre, graminacee e parietarie liberano i loro pollini, ed assenzio e ambrosia crescono copiose nei prati del nord Italia. Mentre la rinite perenne, causata da allergeni presenti nell’aria tutto l’anno, può provocare particolari disturbi proprio in questo periodo: basta pensare alle spore della muffa che si diffondono maggiormente a causa delle piogge e dell’umidità, e agli acari della polvere che si fanno più fastidiosi in ambienti chiusi e climatizzati. continua su RespiraCittà. [...]
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