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Acque ‘malsane’

Dall'Italia, News

 L’inquinamento dei corsi d’acqua è un argomento spesso poco discusso poiché agli occhi della maggior parte delle persone sembra essere un fiumefenomeno non presente, ci si accorge solo quando si inizia a verificare la moria dei pesci.

Purtroppo giunti a questo stadio è troppo tardi per cercare una soluzione per riparare i danni. Il fenomeno dell’inquinamento dei corsi d’acqua riguarda i fiumi e i mari di tutt’Italia, seppur con statistiche che rilevano dati differenti le acque limpide di un tempo in cui era possibile fare tranquillamente il bagno oppure lavare il bucato resteranno per sempre solo una fotografia sbiadita.

Il problema ha iniziato a intensificarsi con il progressivo aumento del numero di industrie, che spesso per ridurre i costi, scaricano le acque di rifiuti direttamente in mare. Queste acque devono essere sottoposte per legge a particolari trattamenti a seconda del tipo di azienda a cui fanno riferimento, ma ancora oggi, nonostante i controlli, l’inquinamento non ha conosciuto una linea d’arresto. Gli esami delle acque sono in grado di rilevare il tipo di sostanza che ha inquinato il corso d’acqua e quindi risalire in zona ai probabili responsabili. Anche gli scarichi dei centri abitati nella maggior parte dei casi non sono depurati oppure sono depurati solo parzialmente, ‘rifiuti’ che giungono direttamente nelle splendide acque cristalline dei nostri mari dove ogni estate siamo desiderosi di immergerci.

Gli interventi necessari per sanare lo stato di salute delle acque devono partire da un controllo mirato degli scarichi aziendali e dei centri urbani, rendendo effettivamente operanti tutti i depuratori, solo in questo modo si può cercare di mantener inalterata la situazione, e almeno si eviterebbe di aggravarla.

foto in licenza CC: Uscè

   

Story by Rosaria

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